Posted by: la Legionaria | 8 Luglio, 2008

Toscana aspettami…

Domani parto. Finisco gli esami con la valigia in auto e mi butto in autostrada. Destinazione, pineta di Donoratico, sotto Castagneto Carducci. Posto meraviglioso, a margine di una riserva naturale che ti consente di vedere lepri che ruzzolano fra le dune a bordo mare.

Un abbraccio ai cuginetti di blog… buona estate!!!

Posted by: la Legionaria | 30 Giugno, 2008

Quarantuno. Punto.

Oggi son quarantuno. E non sentirli, mi verrebbe da dire, dato che è tutto il pomeriggio che sono in giro in scooter a fare la scemotta e mi aspetta una serata con happy hour e concerto di Giovanni Allevi… ma non mentirò. La cervicale che mi duole dopo un tot minimo di vasche a nuoto sta a ricordarmi che così, in fondo in fondo, non è.

Ora vado di Bilancio Esistenziale, dato che secondo me i compleanni servono anche a questo.

Il bilancio è in attivo.

Non che la mia vita sia perfetta sotto tutti i punti di vista, come Mary Poppins, ci mancherebbe altro. C’è tutto: fatica, tristezza, amarezza, vergogna, dubbio, scoramento, confusione, incertezza… Ma proprio per questo ci sono, anche, gioia, felicità, amore, serenità, entusiasmo, apprezzamento, fiducia. E tutte le volte che, come adesso, mi chiedo davvero se voglio continuare a percorrere questa strada su cui mi trovo, se magari invece non sia il caso di deviare e dirigersi altrove, beh, scelgo di continuare. Perchè questa strada è la mia. Questa strada sono io. E tutte le volte che contemplo la possibilità di seguire delle varianti, beh, tutte le volte mi trovo a ribadire il concetto di cui sopra.

Questa strada è la mia.

Questa strada sono io.

Buon compleanno, vecchia Jo.

Posted by: la Legionaria | 26 Giugno, 2008

Chiuso per ferie… mentali.

Bucolica.

Anche selvatica.

Mi succede periodicamente. Forse la mia vera natura si fa sentire, di quando in quando.

Fatto sta che in questo periodo di esami di maturità nonchè progetti vari, appena posso, monto sullo scooter e scappo al Buen Retiro. Sta a 28 km da Brescia. Ne devo percorrere almeno 18 per lasciarmi alle spalle tutti gli agglomerati urbani; prima le frazioni ed i paesi dell’hinterland, poi quelli di recente inurbamento.

Ad un certo punto viene il bello. All’imbocco di Bedizzole, una tangenziale ti porta fuori pista, in direzione Lago di Garda. Il bello consiste nel farsi deviare ma subito abbandonare il seducente nastro d’asfalto diretto alla costa, per tuffarsi in un angolo di campagna (l’ultima, mi sa) ancora intatto. Ed allora si abbandona la rampa e ci si trova su una anonima strada intercomunale che si snoda fra campi pettinati a filari di viti, distese di frumento ed orzo, pascoli e qualche appezzamento di granoturco.

Immaginatevi una curva. Morbida, appena accennata. Di quelle che puoi piegare la testa guardando a lato, perchè la visuale ti permette di utilizzare con tranquillità la visione periferica. E’ il mio punto preferito: lo scooter si inclina appena e va, ed io piego la testa a sinistra e mando lo sguardo a scivolare sul frumento biondo, finalmente pronto per la mietitura, fino ai filari di alberi sul fondo.

… e il naufragar m’è dolce in questo mare…

(colonna sonora opportunamente diffusa dall’Ipod: “Le onde”, di Ludovico Einaudi)

 

Posted by: la Legionaria | 17 Giugno, 2008

Che vergogna!!

Affondata nelle scartoffie.

Però salva.

Anche quest’anno ce l’ho fatta, in fin dei conti, ad evadere l’orrenda burocrazia incrociata di sperimentazioni regionali, sistemi di qualità Iso-cheneso, Funzioni Strumentali di istituto con relazione finale, eccetera eccetera.

Tutto questo peana per giustificare malamente il fatto di non aver scritto una riga su questo povero blog. Adesso però si torna alla carica: sono commissario esterno di Italiano alla Maturità. In un istituto di geni: una dozzina di studenti si presentano all’esame col massimo dei crediti scolastici e una media superiore all’8. E domani, lo scritto di italiano…

 

Posted by: la Legionaria | 3 Giugno, 2008

Boubacar

Boubacar non ce l’ha fatta. Non è stato ammesso all’esame di qualifica. Fra l’altro, anche con il mio voto contrario.

Boubacar è arrivato dal Burkina Faso all’inizio dell’anno scolastico 2005/06. Non parlava una parola di italiano ed era incazzato… nero. Dopo qualche mese di turbolenze fu chiaro che odiava stare in Italia e gli mancava il villaggio e il nonno, con cui era cresciuto.

In tre anni ha davvero imparato un sacco di cose. Parla italiano piuttosto bene. Si è impegnato, ha migliorato il proprio caratteraccio. Ma ci sono materie “astratte” come la storia, o la matematica, o peggio la meccanica, che proprio non riesce non dico a penetrare, ma nemmeno a scalfire.

Chissà che diavolo di “scuola” avrà fatto fino a tre anni fa. Da come mi guarda quando gli appioppo un articolo da leggere, qualcosa tipo “copia dodici volte le frasi alla lavagna”. Se cerchi di spiegargli un fatto storico anche vicino, tipo la seconda guerra mondiale, ti guarda come se di colpo avessi preso a parlare aramaico.

Insomma non raggiungeva neanche lontanamente gli obiettivi minimi della qualifica professionale. Avremmo pure potuto tirargli un sommo calcione nel didietro se almeno fosse stato portato per il lavoro manuale ma pure lì era pasticcione.

E quel che più mi addolora è che l’altro giorno, quando gli esiti sono stati pubblicati, e lui era lì dispiaciuto e triste fino alle lacrime, non sono stata abbastanza sveglia e pronta a dribblare le tante menate che mi assediano da settimane e non sono riuscita a parlargli. A consolarlo. Quanto meno a dirgli una parola buona. Un “mi dispiace”.

Se n’è andato e sono sicura che non lo vedrò più, andrà a lavorare senza uno straccio di diplomino, che ha alle spalle una serie di fratellini ed è il grande di famiglia.

Cazzo.

(pardon)

Continua a leggere…

Posted by: la Legionaria | 29 Maggio, 2008

Adempimenti finali

Effettivamente, manca ancora una settimana. Setti giorni-sette. Ma da noi, vuoi per il fatto che le Terze vanno in esame di Qualifica professionale, vuoi perchè la prossima settimana già ci sono gli scrutini per tutti gli altri, siamo agli sgoccioli.

Le classi sciamano dal laboratorio di informatica all’aula video accompagnate da docenti intenti a compilare registri e scartoffie. Studenti inseguono i professori per consegnare ricerche e lavori di recupero. Quelli di quinta, vivaddio, lavorano. Meglio tardi che mai. Grande traffico di penne usb e lettori mp3 contenenti tesine, relazioni, approfondimenti, eccetera. Ieri Luca ha voluto il mio indirizzo e mail per recapitarmi il suo approfondimento sulla seconda rivoluzione industriale. E siccome proprio voleva che la vedessi con i caratteri da lui ricercati nel web, mi ha allegato i font da installare per ammirare il suo capolavoro-original.

(I caratteri meritavano, in effetti. La relazione beh, solite cose. Senza brivido)

Non mancano gli attacchi di ansia, mentre le scazzature si susseguono a ritmo costante. Il suono di fondo dell’aula insegnanti è il ringhio, direi. Del resto le scartoffie della sperimentazione e tutto il resto propinatoci dai Burocrati d’istituto metterebbe a dura prova il Dalai Lama…

Per fortuna però c’è Sandro. (Per poco. L’anno prossimo è trasferito, cacchio)

Sandro è un ingegnere gentile ed amante delle cose belle della vita. Ogni settimana, suppergiù, ci ha rifornito di cioccolatini Lindt. Lui che, diabetico, non ne assaggia neanche uno. Adesso ci vede stressati e, al posto dei cioccolatini, porta pasticcini. Tutte le settimane.

E questa (lo dico al solito Longinous, naturally) è una delle migliori prove dell’esistenza di Dio. Anche prima del Chianti.

:-)

 

Posted by: la Legionaria | 26 Maggio, 2008

I love Chianti… (in tutti i sensi!!)

Week end nel Chiantishire con amici carissimi.

Ci siamo dati appuntamento in quest’eremo, San Pietro alle Stinche:

… e sono stati due giorni straordinari.

Straordinario il posto. Il silenzio. La costruzione, precedente all’anno Mille, probabilmente di origine longobarda.

Straordinarie le persone incontrate e l’accoglienza davvero fraterna. Il “pretesto” è stata una interessantissima conferenza sul “Principe del Mondo: la Personalità”, che ha tenuto uno studioso di religioni e di ecumenismo. L’eremo ospita abitualmente iniziative di questo tipo. La differenza è che non si trattava per niente di una “conferenza”, ma piuttosto di una condivisione. E quindi ci siamo trovati a passare da argomenti decisamente elevati a frizzi & lazzi annaffiati dal Chianti di produzione casalinga. Non ho mai bevuto niente di più buono…

Sono tornata ieri sera che ero ancora ubriaca (non del vino; del resto. Giuro!).

E oggi sono ancora “stonata”.

Ci metto un po’ a digerire tutta quella pace e bellezza. La meraviglia di una vita vissuta in un luogo straordinario, con una biblioteca di 13mila volumi, con la marmellata di mele cotogne e il miele selvatico, con gli inviti e le lezioni alla Facoltà di Teologia… Battuta di padre Giancarlo, appena tornato da una settimana di lezioni teologiche a Roma, davanti al cinghiale con funghi del pranzo: “Non avete idea di come mangiano male gli intellettuali cattolici!!!”

Con quei suoi occhi azzurri che sprizzavano amore, e gioia, ed entusiasmo.

 

p.s.: per Longinous: il Chianti è una palese prova dell’esistenza di Dio!!!! Lo sento!!!!! ;-)

Posted by: la Legionaria | 20 Maggio, 2008

Napoli 2 (senza vendetta!)

Magia di Internet.

Da me citato nel post precedente, l’assessore regionale alla cultura della Regione Campania (e/o il suo efficiente staff) Claudio Velardi commenta come segue:

Io sono affranto da quello che sta accadendo in questi giorni. Ma quando ho deciso di fare partire la campagna la situazione era più che accettabile. Grazie alla campagna (costata 1 milione e mezzo), c’è stato un aumento di turisti negli ultimi ponti, che hanno trovato pulite città e regione. Perché si è tornati al punto di questi giorni? E’ un discorso complesso, naturalmente da fare. Ma io sono pur sempre l’assessore al turismo. Ho il dovere di promuovere la mia terra, soprattutto in questo periodo.
ps. perché è allucinante il mio blog?

Poco prima, il caro Enrico osservava:

credo invece sia importante anche promuovere per cercare di rassicurare chi vuole andare a Napoli. Certo è che è un problema gravissimo. Proprio ieri sera vedevo servizi alla Tv. Proprio da non credere che dopo tutti questi anni non siano riusciti a risolvere il problema.

Come annunciavo loro nei commenti, il tutto merita una piccola, elementare puntualizzazione.

  1. Prendo atto dei sentimenti dell’assessore. Mai pensato, peraltro, che se la spassasse alle spalle dei suoi concittadini.
  2. Certo che è importante promuovere e rassicurare. Rassicurare, però, significa letteralmente “ri-assicurare”, rendere nuovamente certo e sicuro qualcosa per qualcuno. Se “rassicuri” senza essere… sicuro che sia vero, non sei rassicurante. Stai imbrogliando… (te stesso, gli altri… non importa)
  3. Come poteva, un mese e mezzo fa, essere “più che accettabile” la situazione dei rifiuti napoletani? Un’emergenza che si trascina da una dozzina d’anni “risolta” stabilmente in tre mesi? Davvero?
  4. Non era vero per niente, ovviamente. E mi spiace proprio per il signor Claudio Velardi, ma la buona volontà non basta per niente, anzi, a volte fa danni. Come in questo caso.
  5. Adesso che abbiamo “perso la faccia” in questa faccenda di assoluta incapacità a gestire il territorio e poi l’abbiamo ripersa dicendo che l’avevamo risolta quando non era vero, che si fa?

A proposito dell’incapacità a gestire il territorio campano: sto sbagliando i termini. In realtà credo che la regione sia sostanzialmente fuori dal controllo dello Stato. De Gennaro, commissario straordinario per gestire l’emergenza rifiuti, aveva con la sua autorità aperto siti temporanei di stoccaggio che sono stati chiusi con ordinanze della magistratura per vizi di forma e cavilli burocratici (ad esempio, mancato riferimento agli articoli e commi di legge che si intendevano sospendere causa forza maggiore). I giovani camorristi si sostituiscono alla polizia e assaltano e incendiano i campi rom, suppongo “per tutelare” il territorio, pensa un pò che bello. E quindi ribadisco il mio personalissimo, insignificante parere: quei bei manifesti rappresentano un’occasione persa per starsene opportunamente in silenzio, a lavorare non per salvare l’immagine di una regione, quanto a ricostruirla da zero.

ps: Mi correggo. Il blog di Velardi non è allucinante, anzi è ben fatto e ben curato. Lo diventa in questo contesto.

Posted by: la Legionaria | 18 Maggio, 2008

Napule è…

Sono perplessa, diciamo così.

A Napoli ho vissuto per sette, meravigliosi anni e un po’ “napoletana” mi sento.

Mi hanno fatto dispiacere le immagini dell’emergenza rifiuti ed ancor più quelle che mostravano come la città, la regione, fossero fuori dal controllo dello Stato.

Poi, un mesetto fa circa, spunta questa campagna pubblicitaria per cui, deduco, saranno stati spesi fior di denari, visto che i suoi manifesti campeggiano in tutte le città italiane e nelle principali sedi del turismo internazionale.

Ma invece di buttare soldi per mentire al Paese, non potevano lasciar perdere l’”immagine” ed evitare queste notizie?! Capisco che è più facile dedicarsi a foto suggestive piuttosto che affrontare questo:

ma non gliel’ha mica ordinato il dottore di farsi eleggere nelle istituzioni.

La retorica delle anime belle (allucinante il blog di Claudio Velardi, assessore regionale ai Beni Culturali) serve solo a… nascondere la polvere sotto il tappeto…

Posted by: la Legionaria | 13 Maggio, 2008

Somewhere over the rainbow…

 

Che bellezza.

Il tempo si è messo al bello. La temperatura è confortevole. Qua attorno la valle è fiorita, domenica ho fatto un giretto rigenerante seguendo il corso del ruscelletto che vi scorre.

Ho messo gli Osa nelle Uda (vedi post successivo).

Ho presentato le prove strutturate.

Quelli di quinta si sono rassegnati all’Ermetismo e cominciano pure a consegnare gli approfondimenti sulle tematiche di attualità (si va da Aldo Moro ai rifiuti campani ai movimenti naziskin).

Tutte queste vibrazioni positive mi rendono creativa, e così oggi pomeriggio sono riuscita a progettare un intervento pazzesco per lo storico istituto tecnico cittadino: qualcosa come 6 mesi e mezzo di attività quotidiane, un mix di Cooperative Learning, studio assistito e counseling per 350 studenti, con la partecipazione di ex studenti, insegnanti in pensione, coach e quant’altro. Il tutto per  prevenire la mortalità scolastica che, l’anno scorso, sfiorava il 50% nelle prime. Sembra un gran risotto ma è un’idea proprio bellina. C’è una Fondazione interessata, dovrebbero cacciare i soldi…

La vita è bella.

:-)

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