
Chiedo venia per l’eloquio. E’ che ho appena visto che ANCHE stasera non c’è un beato corno di guardabile in TV, anzi, c’è il Grande Fratello, e ciò mi ha richiamato alla memoria un momento parecchio terrificante di qualche giorno fa. Blob faceva vedere alcuni fatti di questo famoso (meglio: FAMIGERATO) reality show.
Ai reclusi veniva dato un test di “cultura generale”.
Ora: io sono poi andata a vedere, sul sito del Corriere, i profili dei partecipanti; c’è gente che non ha la Terza Media, ma mi è sembrato di capire che un paio dovrebbero avere una cultura universitaria ed altri media-superiore.
E si vede che l’avranno lasciata a casa.
Perchè alla domanda “dite i nomi dei sette nani”, che cazzarola non mi sembra particolarmente proibitiva, mica gli si chiede il nome dei figli di Bach che ne aveva una ventina oltretutto, i personaggi di loro stessi sono andati in paranoia. Inventandone pure un paio tipo “emolo” e “nannolo”.
Per non parlare della domanda di dove sta Seattle, cioè in quale emisfero. Anche andando a spanne, sapendo che sta in America, e che l’America sta sopra l’equatore, uno fra quindici o quanti sono là dentro ci sarebbe dovuto arrivare, no?
Macchè.
Il massimo: “nomi e cognomi dei Beatles”. Lasciamo pure a parte il bresciano ignorante come una mucca (però saldamente aggrappato al ruolo di lettore) che leggeva qualcosa tipo “Blès”; degli altri, nessuno se li è ricordati tutti.
Si sono dimenticati George.
Ho capito che George è “quello difficile”; che John e Paul erano i leader e li conosciamo per via genetica, mentre Ringo lo si ricorda perchè fa lo scemo e per come suona la batteria, che sembra quella da cucina…
Ma George, poveretto… Allora, facciamo così:
Echeccacchio.


