Inserito da: la Legionaria | 3 Giugno 2008

Boubacar

Boubacar non ce l’ha fatta. Non è stato ammesso all’esame di qualifica. Fra l’altro, anche con il mio voto contrario.

Boubacar è arrivato dal Burkina Faso all’inizio dell’anno scolastico 2005/06. Non parlava una parola di italiano ed era incazzato… nero. Dopo qualche mese di turbolenze fu chiaro che odiava stare in Italia e gli mancava il villaggio e il nonno, con cui era cresciuto.

In tre anni ha davvero imparato un sacco di cose. Parla italiano piuttosto bene. Si è impegnato, ha migliorato il proprio caratteraccio. Ma ci sono materie “astratte” come la storia, o la matematica, o peggio la meccanica, che proprio non riesce non dico a penetrare, ma nemmeno a scalfire.

Chissà che diavolo di “scuola” avrà fatto fino a tre anni fa. Da come mi guarda quando gli appioppo un articolo da leggere, qualcosa tipo “copia dodici volte le frasi alla lavagna”. Se cerchi di spiegargli un fatto storico anche vicino, tipo la seconda guerra mondiale, ti guarda come se di colpo avessi preso a parlare aramaico.

Insomma non raggiungeva neanche lontanamente gli obiettivi minimi della qualifica professionale. Avremmo pure potuto tirargli un sommo calcione nel didietro se almeno fosse stato portato per il lavoro manuale ma pure lì era pasticcione.

E quel che più mi addolora è che l’altro giorno, quando gli esiti sono stati pubblicati, e lui era lì dispiaciuto e triste fino alle lacrime, non sono stata abbastanza sveglia e pronta a dribblare le tante menate che mi assediano da settimane e non sono riuscita a parlargli. A consolarlo. Quanto meno a dirgli una parola buona. Un “mi dispiace”.

Se n’è andato e sono sicura che non lo vedrò più, andrà a lavorare senza uno straccio di diplomino, che ha alle spalle una serie di fratellini ed è il grande di famiglia.

Cazzo.

(pardon)


Risposte

  1. Le bocciature devono dare opportunità, non punire!
    Mi spiace per il tuo alunno.

  2. sicuramente la sua storia era diversa dalla nostra storia….per questo forse non si sentiva poi tatno coinvolto, dispiace anche a ma…ciao a presto giò

  3. La bocciatura serve anche a Boubacar: viene trattato come gli italiani.
    Purtroppo, solo a scuola e forse negli ospedali, gli stranieri vengono trattati come gli italiani. Per il resto sono trattati peggio.

  4. Ehi…che gradita sorpresa questo blog trovato per caso, cercando un documento 15 maggio… anch’io come te prof, a anch’io con la passione per lo scrivere… e con la convinzione che si possa far qualcosa di importante per questi ragazzi! Mi piace quel che scrivi…
    Ciao ciao.. Samuel

  5. Reduce da uno scrutinio: 3 bocciati in una seconda, o non ammessi come si dice più elegantemente oggi. Ho contribuito alla bocciatura di due di loro con il mio voto. Fai tutti i tuoi bei ragionamenti di principio e poi dopo che hai votato torneresti anche indietro. La motivazione è stata che non ce l’avrebbero fatta a fare la terza, ma a distanza di un’ora non sono convinta e non so davvero se abbiamo fatto bene o male. Pro e contro da entrambe le parti. Non è facile per niente.

  6. @pessimesempio
    Non è facile. Proprio per questo non si decide da soli.
    Bisogna cercare di non perdere gli alunni per strada, però una bocciatura non è un marchio d’infamia per la vita.
    Conosco ottimi colleghi che, da studenti, sono stati bocciati.


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie