Posted by: la Legionaria | 23 Aprile, 2008

Sul ponte sventola…

Ebbene si: ho dichiarato guerra al mio router ed ho perso. Da due giorni non riesco più manco a vederlo, figuriamoci accedere a Internet.

Scrivo queste mie memorie (che potrebbero essere le ultime) dall’Orrido Olidata di scuola. Titolo della riflessione: “Bisogna saper perdere”… E non intendo parlare tanto della debacle informatica, quanto della Mia Prima Volta in quinta A.

Sono sette anni che lavoro in un professionale per l’industria e l’artigianato. Sette. Italiano e storia. Ai valtrumplini. Dialetti impossibili, consonanti aspirate, ruvidezze e ostinazioni. In un paese della zona la Lega Nord ha preso il 75%, non so se mi spiego.

Sette anni, tante crisi superate, tante difficoltà, incazzature, eccetera. Ma mai capitata la cosa seguente: di entrare in classe, la mia quinta sfigata guastata da un pugno di primedonne e signorini smidollati con l’aziendina di papà, e cedere di colpo.

Ero lì col libro aperto su Montale, stavo interrogandomi su come pigliarlo e “comunicarlo” alla classe, quando di colpo è stato il crac. In quel mare di tiepida indifferenza in cui tutti erano occupati a farsi i fatti loro incuranti della sottoscritta, è bastato che il Signorino Smidollato si svegliasse dal suo sonnellino imprecando contro ignoti che gli avevano sottratto il cellulare, per farmi dire “no, è troppo, non ce la faccio”. Sono uscita dalla classe sbattendo la porta e non ci sono più tornata.

Ora: il quadretto sopra descritto è la normalità, dalle mie parti. Tu entri, strepiti, rimbrotti, attiri l’attenzione con sortite di ogni tipo e ti conquisti un briciolo di attenzione. Non so davvero cosa mi sia successo. Sarà che era lunedì, che pioveva, che Montale mi sembrava a distanze siderali… bè, è stata Bandiera Bianca.

Anche i Legionari piangono.

(il che, penso, non è poi male. Vuol dire che non sono poi realizzata in quella lega di Titanio che pensavo…)

Risposte

Sono momenti che aiutano a fare il punto. Servono anche loro ma sono duri, amari, terribili.
Sono quei momenti in cui la distanza tra cosa fai e l’interesse che sembra suscitare ti appare infinita. Tu fai ma sembra che freghi nulla a nessuno.
O se la si fa passare o si cambia. Oppure si fa il punto e si indirizza su altre cose.
Ma la passione è morta oppure va in altre direzioni.

E per fortuna ancora il morbo non infuria e il pan non manca.

Il mio collega Signi salta sistematicamente i suoi autori preferiti: per rispetto, dice.

Anche i Legionari piangono.
E poi partono al contrattacco.
;)

PS.
L’hai mica usata la mia poesia? Così fai piangere un po’ pure i tuoi ragazzi… :D

@ Annarella: yes it is. Ma, per fortuna, la Passione non è Morta. Fiù, sono viva.

@ vitadaprof: come capisco Signi. Il problema è che chi non risica non rosica… Pensa te se dovessi propinargli D’Annunzio…

@ filosoffessa: eh già. Si trattava di ritirata strategica. Ho già pronto il contrattacco: e sì, pensavo proprio proprio di servirmi del tuo aiuto… Lunedì prossimo: LA RIVINCITA!!!!
;-)

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