Sarà la bella giornata di sole (finalmente!).
Sarà che ieri ho concluso uno splendido laboratorio di documentarismo scientifico con i ragazzi di Biotecnologie e ne sono uscita galvanizzata (che bel potenziale, e belle teste pensanti!)
Sarà che fra poco inforco la bici per una gitarella con amici.
Sarà, credo, l’innocuo meme sulle sei cose che mi piace fare: le ho scritte di getto, poi sono adata a leggere che ne hanno fatto i bloggers nominati, ed è lì che ho scoperto una miniera. Sei cose che mi piace fare?! Ma sono molte, molte di più. Tante perle piccole e grandi che ornano la vita di tutti i giorni e che, spesso e volentieri, si finisce per non notare o non ammirare a sufficienza. C’è un po’ il rischio di apparire retorici, a citare l’odore del pane appena fatto (sono autarchica: ho la macchina per il pane, faccio da me) o il camminare scalzi sulla sabbia calda. O, come ieri, render merito ad uno splendido prosecco condiviso con studenti speciali, sapendo che l’essere “speciali” si doveva al fatto di essere riusciti a condividere davvero qualcosa.
Non sono forse questi i miracoli? L’aprire gli occhi e condividere questo stupore con qualcuno? Che sia un formaggio stagionato esaltato da una salsa di fichi, oppure la constatazione che “niente è come sembra” (il leit-motiv del laboratorio video di ieri…), fa lo stesso.
L’essere qui, ed ora. Con qualche fratello di ventura.




La macchina per il pane no. Non saprei dove metterla nella mia piccola casa. Ma l’odore della polenta e del foprmaggio fuso…
Da: vitadaprof su 20 Aprile 2008
alle 10:14
… e il soffritto di pancetta?!?! E l’odore delle lenzuola di bucato asciugate al sole? E un bel filmetto guardato svaccati sul divano con una birretta fresca appena stappata? E…………
Da: la Legionaria su 20 Aprile 2008
alle 13:47
la macchina per il pane? interessante.
Da: enrico su 21 Aprile 2008
alle 20:35