C’era una volta un blogger che viveva in una piccola città vicino al mare e scriveva solo un post a settimana attraverso un Internet Café, perché non possedeva nemmeno un computer. Egli non aveva molti lettori, ma quei pochi che aveva erano davvero interessati a ciò che lui scriveva e ogni volta controllavano il suo sito in cerca di nuovi post. Un giorno, un americano notò il suo blog e gli mandò un’email complimentandosi per la qualità dei suoi post e chiedendogli quanto tempo impiegasse a scriverli.Il blogger rispose: «Mi basta poco tempo, perché la maggior parte degli scritti si basano sulle riflessioni che ho già fatto guardando il mare».Al che l’americano chiese: «Perché non scrivi più articoli, allora?».Il blogger disse: «Mi sveglio tardi e passo il tempo a guardare il mare, incontrare donne bellissime, stare con gli amici, bere buon vino rosso. Scrivere le mie riflessioni per chiunque voglia leggerle è solo una delle mie piacevoli attività. Lavoro molto poco, giusto il necessario per sopravvivere».L’americano disse: «Quello che scrivi è interessante, io sono un imprenditore e se tu riuscissi a dedicare più tempo al tuo blog, scrivendo più post, potrei aiutarti a trovare molti lettori. Sarebbe un grande successo».Il blogger chiese: «Ah sì?… E poi?».L’americano rispose: «A quel punto potresti mettere pubblicità sul tuo blog e fare soldi».Il blogger disse: « Ah sì?… E poi?».L’americano disse: «A quel punto potresti aprire nuovi blog e moltiplicare i guadagni».Il blogger chiese di nuovo: « Ah sì?… E poi?».L’americano disse: «A quel punto potrai espandere ulteriormente la tua rete di blog, assumere scrittori per scrivere più post e avere più visitatori e soldi».Il blogger chiese di nuovo: « Ah sì?… E poi?».L’americano disse: «A quel punto, potrai vendere i tuoi blog a una grande azienda delle comunicazioni e alzarti tardi, guardare il mare, incontrare donne bellissime, bere il vino con gli amici e scrivere un blog solo per il tuo piacere…»(trovata qua )
Inserito da: la Legionaria | 18 Dicembre 2007
Chi siamo, dove siamo e soprattutto… cosa stiamo facendo?
Pubblicato in Vita (no esistenza)



Nell’epoca recente si parla tanto di obiettivi a medio e lungo termine, non si parla mai di fini … il nostro fine.
Ecco perchè si sente parlare spesso di “perdita di senso”.
Da: Gianluca su 18 Dicembre 2007
alle 20:45
Molto vero… per non parlare dell’orribile confusione tra MEZZO e FINE…
Da: la Legionaria su 19 Dicembre 2007
alle 18:33
peccato non avere il mare e che non mi piaccia il vino rosso, per il resto la donna bellissima c’è, gli amici pure, il lavoro che mi da il minimo per sopravvivere, diciamo che è più una dura realtà che una scelta, il blog su cui scrivo una volta ogni tanto pure (è aggiornato, controlla).
Manca solo l’americano da smerdare e sono a posto
Da: longinous su 21 Dicembre 2007
alle 00:03
Periodo incasinato, ma non potevo non passare per augurarti un sereno e felice Natale.
Enrico
Da: enrico/babilonia su 21 Dicembre 2007
alle 21:20
Cari Signori, questo è davvero ciò che mi angustia da molto, ma nell’ultimo periodo, l’urgenza di sciogliere questo nodo si è fatta davvero palpabile.
Non colgo il fine ultimo, e dil fatto di no riuscire a coglierlo, mi fa epnsare ch eno ce ne sia uno, o, per lo meno, che per me non ne esista alcuno.
Vi garantisco che condurre un’esistenza normale, a tratti, agli occhi, persono invidiabile, non è semplice, quando si varebbe solo voglia di mandare tutto al diavolo!
scusate lo sproloquio, ma mi sembra un argomentazione che si presta…
grazie e baci!
nvl.
Da: noivoiloro su 26 Dicembre 2007
alle 17:39
Cara/o Noivoiloro,
vai tranquilla/o. Questo blog si chiama per l’appunto Legione Straniera perchè Chi Scrive non solo ha sperimentato la voglia di mandare tutto al diavolo, ma lo ha materialmente fatto.
)
(non tutto, in effetti: ho salvato un po’ di “cosucce”, ad esempio due figli…
Ti assicuro che, se davvero è un desiderio autentico, dopo che lo hai messo in pratica ti senti esponenzialmente bene. E non importa che le “cose” ti vadano bene o male, conta il fatto di essere quello che sei. Cosa che davvero non ha prezzo, io ritengo.
Peace’n'love!
Da: la Legionaria su 26 Dicembre 2007
alle 18:18
il bello dei blog è il loro essere spontanei, pazzi, personali
saltando di palo in frasca….. sto realizzando cosa non potrebbe diventare il mio blog se bevessi più vino rosso, avessi più tempo libero e un uomo bellissimo. PAURAAAAAAAAAAA
Da: sabri su 27 Dicembre 2007
alle 18:45