Inserito da: la Legionaria | 25 Novembre 2007

La joie de vivre

Io questi Giovani del Giorno d’Oggi proprio non li capisco.

Sono stata ad una cena, l’altra sera, in un localaccio “con animazione”. Tu vai lì in gruppo, che sia cena di classe, di compleanno o addio al nubilato, ed a un certo punto, allo scoccare delle ore 23, di colpo ti abbassano le luci, ti sparano una canzonetta dietro l’altra mentre quattro o cinque “animatori” iniziano ad ululare battute a base di scontata volgarità (tette piccole/grosse, commenti su perizomi di signorine presenti e varie casermaggini). Nel giro di dieci minuti tutti son lì a ballicchiare, cantare a squarciagola Vasco Rossi, incitarsi allo strip tease, lanciarsi sguardi allupati, e così via.

Superato lo stupore iniziale, mi dedico all’osservazione con raccolta dati. Innanzitutto cerco di scoprire se VERAMENTE si stanno divertendo come paiono ostentare. Li guardo negli occhi (che, come dice il proverbil, non mentono mai). E scopro cose interessantissime.

Gran parte delle donne (sì perchè questi Giovani d’Oggi son di età media superiore ai trenta, insomma pressochè coetanei…) recita stupendamente. Consapevolmente, oserei dire. Sta al gioco. Si presta al gioco. Una fetta minoritaria esprime stupore e perplessità in vari modi, come la sottoscritta.

Gli ometti invece si possono agevolmente suddividere in due categorie: i Disperati e gli Ubriachi. I primi hanno sguardi davvero durissimi, nell’impellenza del rimorchio, i secondi, loro sì, si divertono.

E qui veniamo al punto.

Ma è mai possibile che io, per tirarmi su il morale, debba rincoglionirmi di alcol e/o d’altro? Fatemi capire: mi devo sballare per farmi andare bene un “divertimento” che altrimenti non funziona? Oh my god. A costo di assomigliare a Catone il Vecchio vi dico come mi son trovata con l’umore decisamente su di giri stamattina, dopo essermi alzata metereopatica e con le incombenze “lavastira” tipiche della domenica.

Ho messo su questo:

Dopo un po’ ha cominciato a spandere un profumino che riporterebbe in vita Tutankhamon, scommetterei.

L’ho abbinato a questa:

(prego apprezzare il fatto che ho operato un mix di integrale con un che di grano saraceno… ed un po’ di formaggio in aggiunta, tanto per completare l’opera)

E adesso scendo a piano terra a condividerlo coi familiari. La vita è bella. Il Chianti lo mette mia zia, come anche il dolce. Vi amo tutti.


Risposte

  1. Anche noi ti amiamo, specie se ci inviti a pranzo. ;)
    Nel caso, io posso portare la grappa. (Di barolo, 12 years old). :D

  2. Ah però!!! Finalmente si fa sul serio!!! Ora basta solo organizzare una Convention dei Filosofi Legionari. Il dibattito sul rancio è ufficialmente aperto. ;-)


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