Vabbè, è banale. Ma, come tutte le cose che minimizziamo dietro la dicitura “banale”, non lo è affatto, proprio no.
Che stupidi, siamo. Sembra che tutta la nostra vita sia consacrata a rovinare ciò che viviamo o potremmo vivere. Cerchiamo di “possedere” tutto ciò che esiste, dentro e fuori di noi. Il possesso è una forma di controllo che distrugge ciò che gli capita sotto le sgrinfie. A meno che la cosa che intende controllare non sia più furba, nel qual caso costringe chi lo pratica ad una vita infernale e frustrante, all’inseguimento impossibile e mai soddisfatto.
Perchè non ci disponiamo a vivere l’attimo, e basta?
Perchè abbiamo così poca fiducia in noi e nella vita? Perchè pensiamo che quest’onda qua sopra ci porterà inesorabilmente via per sempre ciò che abbiamo? Perchè, invece, non pensiamo che arriva a darci la gioia di poter riscrivere cento e cento volte ancora, su questa tavolozza di sabbia bagnata che è la vita, i nostri sentimenti, vivi e rinnovati?
Basta. Sono stanca. E stufa. Non voglio più farmi rovinare il Presente da Ciò Che Non C’è (che potrebbe arrivare, che potrebbe NON arrivare, che potrebbe esserci di più o di meno ecc ecc ecc ecc).
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